I comuni della Sardegna possono richiedere contributi regionali per interventi di recupero ambientale di aree interessate da attività estrattive dismesse o in fase di dismissione.

Il bando della Regione (in scadenza il 4 agosto prossimo), relativo al 2014, finanzia gli interventi riguardanti la messa in sicurezza e il recupero ambientale di aree di proprietà pubblica o in disponibilità pubblica con preferenza particolare nei confronti delle aree di interesse naturalistico, paesaggistico o inserite in aree destinate a verde e connesse ad altri utilizzi pubblici.

Il contributo sarà erogato a copertura delle spese ammissibili previste per la progettazione e realizzazione dell’intervento. Nel caso di possibili co-finanziamenti con risorse proprie da parte dell’ente pubblico comunale, dovrà essere documentata l’effettiva disponibilità delle somme.
Sono escluse dal contributo le spese relative all’acquisizione della proprietà dei terreni. L’importo massimo di contributo erogabile per ciascun intervento e per ogni comune non potrà essere superiore a 250mila euro.