Anima/Aisem e Ascomac/Unicea hanno presentato i dati del mercato italiano dei carrelli industriali, frutto dell’elaborazione di indagini statistiche condotte dalle associazioni, a cui aderiscono tutti i principali costruttori e distributori di carrelli industriali operanti in Italia.
I report Aisem- Unicea sono messi a disposizione delle aziende associate con cadenza mensile. La presente scheda informativa 2020 viene resa disponibile al pubblico una volta all’anno.
Nel 2019 il mercato italiano dei carrelli industriali ha fatto segnare la prima lieve decrescita dal 2012 (-2% rispetto al 2018).
La decrescita è stata relativamente più marcata nel segmento dei carrelli frontali elettrici (-9%) e nel segmento dei carrelli frontali termici (-5%) mentre nel segmento dei carrelli da magazzino è stata registrata un’ulteriore lieve crescita rispetto al 2018 (+2%).
Patrizio Mascitti | Presidente Unicea
«Le previsioni dello scorso anno circa la possibile decrescita del nostro mercato sono state confermate per quasi tutte le tipologie di macchine, eccezione fatta per i carrelli magazzinieri (+2%). Questo dato conferma come in Italia sia sempre più solido ed in espansione il settore logistico. Tali macchine si prestano inoltre molto facilmente all’applicazione di nuovissime soluzioni ad alta tecnologia, che massimizzano la produttività e la sicurezza delle macchine. I carrelli controbilanciati elettrici (-9%) e quelli endotermici (-5%) hanno seguito l’andamento decrescente del mercato di riferimento mondiale (-2%). Si pensa che la diminuzione sia dovuta ad un calo di ordini sul venduto, a fronte di un comparto noleggio pressoché invariato e prevalente. E’ altresì importante notare come quasi tutte le regioni del Centro-Sud Italia, abbiano avuto un trend 2019 quasi totalmente opposto a quello nazionale e siano le uniche, oltre al Trentino-Alto Adige, ad aver registrato crescite».
Loreno Leri | Coordinatore Comitato Statistiche Sezione Carrelli Industriali Aisem
«Dopo anni di crescita costante il mercato italiano vede una leggera correzione piuttosto accentuata per quanto riguarda i carrelli controbilanciati (-9% e -5% rispettivamente). Questo calo è compensato dal comparto dei magazzinieri che però beneficia dell’ingresso sul mercato di carrelli a timone di fascia molto economica. In termini di fatturato quindi il calo è comunque sensibile, ma atteso dopo anni di continua crescita. Sicuramente il comparto dei carrelli da magazzino, maggiormente performanti per applicazioni specifiche, è quello destinato maggiormente ad essere sostenuto nel prossimo futuro. L’Italia, ahimè più votata ad essere un paese con centri logistici piuttosto che centri produttivi, vedrà sempre di più la crescita di carrelli elettrici e da magazzino».