Una visione internazionale, un rigoroso programma accademico e insegnanti qualificati provenienti da Paesi di tutto il mondo sono le fondamenta del modello proposto dalla Ics International School Milan per formare studenti flessibili, in grado di ricercare soluzione semplici a problemi complessi e di costruire il proprio futuro.
Dopo una sospensione durata oltre sei mesi la “scuola del futuro” ha riaperto le sue sedi milanesi il 7 settembre, rispondendo con preparazione e consapevolezza a questo momento di complessità, mettendo a punto le misure di sicurezza e i protocolli per garantire il pieno rispetto delle normative legate al Covid-19 e un programma d’emergenza sanitaria qualora fosse necessario.
Nel periodo di lockdown la scuola ha sperimentato e perfezionato la metodologia delle lezioni in Smart Learning rispettando il più possibile i programmi didattici. Un programma che potrà garantire, in caso di contagi, la continuità delle lezioni da casa.
Con la riapertura dell’anno scolastico è iniziato anche il countdown per Symbiosis, il grande traguardo della Ics International School Milan per il 2020. Il nuovo Campus, che inaugurerà i suoi 10.000 mq a dicembre 2020, fa parte dello sviluppo di Covivio (leader europeo del Real Estate) nell’area dello Scalo di Porta Romana: commissionato, diretto e coordinato dal dipartimento Projects and Innovation del gruppo immobiliare stesso, firmato dagli architetti Barreca & La Varra (già autori del pluripremiato Bosco Verticale), ospiterà tre sezioni di Primary, Middle e High School con Ib Program.
Il Campus Symbiosis prende il nome dal progetto molto ampio di Covivio nel Municipio 5, che richiede investimenti importanti e che vede coinvolti il Comune di Milano e la Città Metropolitana. Ics International School Milan e il Gruppo di cui fa parte si impegnano a rendere questa zona della città un vero e proprio distretto culturale.
I cinque piani della struttura svettano già nell’area dello Scalo di Porta Romana. Le loro terrazze e le grandi logge sembrano offrire agli studenti punti di osservazione gradualmente adeguati alla propria età, fino ad arrivare in cima dove i ragazzi più grandi raggiungeranno la visuale più ampia.
L’area esterna, di circa 6.000 mq, sarà dotata di un campo da gioco e sportivo polifunzionale, che potrà di volta in volta trasformarsi in campo da tennis, basket, calcetto e pallavolo, affiancato alla palestra indoor e alla piscina coperta semi-olimpionica.
Un progetto nato dall’ascolto dei bambini e dei ragazzi che lo abiteranno, i quali hanno espresso un desiderio comune, ovvero che la scuola possa vivere anche dopo il suono della campanella e diventi davvero uno spazio di sperimentazione umana, fatta di relazioni, di ricerca, di movimento, di musica e di attività creative. (vb)